7 febbraio 2010 di agegiofilm
Ho fatto una mezza maratona per arrivare a questo punto: il nostro matematico è solo mezzo nerd, ogni tanto ha dei sensi di colpa, ma non è malato, come immaginavo fin dal secondo o terzo episodio, non ha allucinazioni dove vede il suo collega d’università (eh si che di storie come questa ultimamente, specie a scapito dei matematici…); le storie possibili sono correlate alla città, Los Angeles, e all’FBI, quindi quasi infinite, dal sequestro di persona all’UFO, dal traffico di droga al “normale” omicidio. Però, c’è sempre un però: sono verosimili le formule matematiche? Non è che c’è più di qualche inesattezza?
Sapete chi produce il telefilm? I fratelli Scott…
Tag: Numbers
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23 gennaio 2010 di agegiofilm
Nella foga di iniziare una settimana dedicata ai libri mi sono dimenticato di scrivere di questa serie. Devo ammettere che per il titolo credevo in qualcosa di divertente, e chissà come mai pensavo a 30 Rock…Mad men è una serie drammatica, la migliore per alcuni, almeno per i premi che ha vinto. Inizia con il colloquio tra un pubblicitario e un cameriere, il primo preso di spalle. Era dai tempi di Thank you for smoking che non sentivo parlare di sigarette, figurati poi da un pubblicitario…Si fuma e si beve parecchio nel telefilm, anzi, mai visto tante bottiglie di alcolici in tv. E ti viene da pensare: siamo un attimino lontani dal politically correct, dalle norme universalmente accettate per la tv? Certo, e si esagera pure…I protagonisti sono dei pubblicitari, degli yuppies ante-litteram dei primi anni ‘60, che hanno casa, famiglia e lavoro, ma anche, per i più fortunati, delle amanti. Il bello del telefilm, oltre allo scoprire le storie dei protagonisti molto lentamente (penso soprattutto al vice-capo, quello con un passato nascosto), è l’ideazione delle campagne pubblicitarie: il ragionamento, l’intuito, l’improvvisazione, l’illuminazione, sono tutti elementi che fanno già della serie qualcosa di notevole. Aggiungeteci poi il vintage dei prodotti da reclamizzare, la vita d’ufficio, le relazioni uomo-donna e la storia che accarezza i protagonisti, e non noterete alcun difetto. L’unica cosa disturbante è l’assenza di colonna sonora.
Tag: Mad men
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20 gennaio 2010 di agegiofilm
Pensi a Toni Collette e ti viene in mente Il sesto senso, ma anche altri film in cui si mimetizza. Pensi a Diablo Cody e torna in mente Juno, ma all’ennesima potenza, visto che protagonista è una donna matura. Pensi a Steven Spielberg e mai, dici mai, potrebbe produrre una cosa del genere, ma ormai è più uno spettatore che un regista (Paranormal activity, Avatar, e chissà cos’altro…), e te lo ritrovi lì, tra i credits…Che ci fanno questi tre grandi personaggi insieme? Tutti a servizio di Cody, che ne ha pensata una delle sue…(tre secondo la scheda di IMDB, quindi deve ancora crescere): disordine di personalità multipla, quello che in alcuni film fa del protagonista un serial-killer, e le personalità si rivelano non solo sconvolgenti, ma anche tollerate dalla famiglia in poi. Diablo…Quindi ecco che c’è la sedicenne sboccata, la born in the fifties, la dura e maschia, e Tara, che cerca di barcamenarsi tra le diverse personalità. Ci sono spunti per altre serie, come il figlio appena 14enne appassionato di cinema e perlopiù gay accettato senza problemi dai suoi, c’è il capanno, dove si ritira ogni personaggio per far uscire Tara, c’è il marito più buono del mondo. Qui c’è quello che mi viene in mente, ma mi sa tanto che Diablo Cody sta esaurendo tutte le cartucce troppo velocemente, oppure ha una fantasia che dire fervida sminuisce. Vediamo se Rai 4 se la prende in chiaro…
Tag: Tara
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18 gennaio 2010 di agegiofilm
Benjamin Bratt, chi era costui? Ogni tanto mi piace cominciare un post con queste parole, ma qui ci stanno veramente bene. Ho già sentito parlare di lui, ma non ricordo se per film o tv. Mi pare che lui si muova benissimo in entrambi gli ambiti, ma guardando la sua biografia non poteva che saltarmi all’occhio l’orrendo E-ring, serie mai troppo sopravvalutata. Cosa mi ha attirato della serie in questione invece? Il pizzo di William Banks, che presuppone quindi una certa serietà della trama e meno “stile”. Sono sempre questi gli elementi che mi trascinano davanti al dvd recorder per impostare il timer; pochissime recensioni, qualche immagine, il titolo e una parte del cast, ma ancora meglio la facilità nel registrarlo nel resto del marasma telefilmico dei palinsesti tv. The cleaner poi si è rivelato un pò meglio delle attese: un angelo vendicatore delle dipendenze da droga, sesso, alcool e gioco, un riabilitatore delle coscienze privato, discreto e ancora un pò incasinato in famiglia. Non si sa poi tanto del passato burrascoso del protagonista, giusto qualche flashback, e spero che nella seconda stagione si approfondisca questo aspetto. Ogni episodio almeno una persona con una dipendenza da bloccare, e ce n’è di tutti i tipi, dalla figlia dello spacciatore all’infiltrato nell’FBI (almeno è ciò che ho capito dall’episodio trasmesso ieri in chiaro su Rai4 e che naturalmente ho perso anche su Joi), dai ragazzini ai genitori, tutti sono soggetti passibili di interventi mirati, e si spera risolutori, della squadra di William Banks (tutti usciti con lui dai loro problemi). A migliorare la trama ci pensa la famiglia, che è rimasta coinvolta fino all’ultimo dai suoi problemi, e l’Onnipotente, con cui Banks parla, almeno nel primo episodio (e prometteva bene, una via di mezzo tra il solito cristiano e l’insolito karma, almeno in tv). I casini ci sono, non sono solo lavoro e mantenimento del protagonista, e ti immedesimi nelle riflessioni che lui fa, specie quando hai smesso di fumare…a proposito: l’unica dipendenza non ancora messa al bando nel telefilm è questa, il fumo. Si può lasciar passare questa quisquiglia???
Tag: The cleaner
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17 gennaio 2010 di agegiofilm
Altro tentativo di vedere la stagione intera, mio buon proposito della settimana dedicata a questo blog. A farmi desistere ci pensa o il genere del telefilm, come nel caso di Sanctuary, oppure il solito dvd-recorder, che fino a ieri leggeva il dvd dove ho riversato Crash, e che oggi si è ribellato. Per fortuna mesi fa, nel tentativo di dedicare uno spazio ai telefilm con i loro pilot (anche per non registrare troppa roba), ho visto le prime due puntate. Ero prevenuto per due motivi: il film da cui prende spunto non mi è piaciuto poi tanto, e odiavo Dennis Hopper, per motivi personali che non sto a spiegarvi. Poi sono rimasto molto sorpreso: anzitutto per quella che assomigliava a Moran Atias, che poi si è rivelata veramente lei (l’unica parte un pò fiacca del telefilm mi sa tanto: quel continuo tira e molla di lei col poliziotto è inverosimile), ma non mi voglio fermare semplicemente a questo. I colori della pelle e il contatto fisico sono le varianti in gioco a Los Angeles, con le opportunità che si scontrano con le armi, i soldi e la droga, con le gang e la polizia. I protagonisti sono tanti, di diversa etnia e di diversa estrazione sociale, ma tutti devono fare i conti con se stessi e chi sta loro davanti. E il contatto fisico può essere giudicato male…
La crudezza di alcune scene è da divieto ai minori, ma il ritmo è elevato, è scritto molto meglio di quanto pensassi. Insomma è uno dei prodotti migliori che ho visto di questo genere. E Dennis Hopper è pure bravo…
Tag: Crash
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16 gennaio 2010 di agegiofilm
Nei primi minuti mi domandavo dove era finita Amanda Tapping. Era bionda, giovane e sembrava piuttosto simpatica nelle poche puntate di Stargate che ho visto (e nel tagliare gli episodi dalla pubblicità). In questa serie si riconoscono gli occhi e la bocca, per il resto è mimetizzata o invecchiata. E’ un peccato…Poi ho pensato, ho concluso che a streghe, mostri, vampiri, licantropi e tutto ciò che viene dal nostro pianeta ma non è umano (o animale) preferisco gli alieni, o perlomeno della buona fantascienza. C’è tutto un mondo dietro, un genere che si autoalimenta, ha tradizioni antiche come gli stereotipi, come la nostra storia. Nell’ultimo episodio si citano Morgana, Re Artù, tutti personaggi del primo Medioevo, quindi le ispirazioni dietro a serie del genere sono vastissime quanto l’immaginazione popolare.
Certo, ogni tanto ci marciano, come in Streghe, che becco ogni tanto tra un dvd e l’altro: chi riesce a guardarle dall’n-sima stagione? Chi può capire i rivoli delle sottotrame, la mitologia o se invece di questa nell’episodio è presente qualcosa di “unico” (come Rose McGowan, ma qui è un’altra storia…).
Il genere fantasy è pieno di personaggi più o meno immaginari, più o meno raccontati nel corso dei secoli, quindi da me è inavvicinabile.
Tag: Sanctuary
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16 gennaio 2010 di agegiofilm
Tu dici: non mi verrà il magone, non rimpiangerò le più belle risate dopo Friends, non mi mancheranno JD, Turk, e tutti gli altri. Subito dopo il piccolo magone arriva, per la carrellata finale dei personaggi guest star, poi per il filmato finale, con l’incognita Barbie, prima dell’ultima risata per i figli dei due medici che si fidanzano scopri che, andati via alcuni attori importanti l’ABC continua a produrre il telefilm…come verrà fuori? Tireranno a campare? Chi rimarrà del vecchio cast? Bill Lawrence, il produttore, è almeno lui della partita? E JD comparirà ogni tanto?
Non so se avrò voglia di guardarmi anche la nona stagione, piuttosto mi faccio una megamaratona definitiva con tutte le puntate passate. Non sarà tanto lunga, perché i 40 minuti settimanali di Scrubs, registrati da MTV ogni giovedì, erano i più veloci a passare….forse troppo veloci…
Tag: Scrubs
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15 gennaio 2010 di agegiofilm
Perché….perché…Sono masochista? Ho continuato a vedere questa serie per farmi del male, ma ce n’erano di elementi che non andavano. L’implausibilità scentifica la lascio agli intellettuali, perché basta una dose della solita sospensione di incredulità per proseguire nella visione. E gli effetti speciali non sono male, se si considera che Spazio 1999 ha più di trent’anni (tra l’altro chi li ha curati poi ha lavorato per Alien e Star wars). E lasciamo stare pure una certa ripetitività della trama dei diversi episodi…Ancora: la parola “starring” dei titoli di testa contava molto in quegli anni, tanto che i personaggi vanno e vengono, e a volte scompaiono del tutto (penso a basettone Victor e a Kano), tutto per esigenze monetarie. E quelle falle di sceneggiatura? Come fanno ad essere umanoidi tutti gli alieni? Non c’era qualche cognizione scientifica che poteva far ipotizzare l’esistenza dell’uomo solo per caso nell’universo? Come fa il disordine a creare in altre parti dello spazio delle creature simili a noi?
Aggiunto a tutto ciò c’è l’incazzatura per aver perso due puntate fondamentali: quella della fine della prima stagione e quella dell’unico episodio in due parti, in cui gli alieni ipnotizzavano tutti tranne Koenig, e riempivano lo spazio quasi come sbobba di Balle spaziali.
Poi: perché lasciare una simile serie senza alcun finale???
Tempo sprecato?
Tag: Spazio 1999
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7 dicembre 2009 di agegiofilm
Sono tempi duri. Il dvd recorder accetta solo 16 timer, e ci metto dentro anche i film, quindi mi sa che l’anno prossimo mi toccherà sostituirlo per usura. Non so come però, ma sono riuscito la scorsa primavera sono riuscito a registrare il finale della seconda stagione. Ciò mi ha rinfrancato dall’aver perso quello della prima stagione.
Il detective Grace Anadarko non è il mio tipo: troppo magra, beve troppo e non riuscirei a starle dietro. Ma la compagnia si salva: a parte i colleghi burloni, che combinano scherzi che io non potrei accettare, c’è una famiglia numerosissima (non so se hanno finito di tirar fuori personaggi), e un angelo con jeans, camicia a quadrettoni e t-shirt bellissime che salva la nostra Grace da una sbronza colossale con metodo infallibile…siamo lontani dal canonico angelo, ma pure questo ha le ali. C’è pure un condannato a morte, e non c’è quella fiducia nella giustizia che pare quasi “sospensione dell’incredulità”, peculiare in diversi film del genere: siamo forse in uno Stato dell’Unione in cui la pena capitale è approvata dal popolo, e si ironizza pesantemente su questo. Chi ha scritto il telefilm ha pensato bene di collegare tutti i personaggi, una casa dalla porta viola, e un cane con la lingua penzolante. Queste ultime cose poi tornano, fanno un salto dalla prima puntata della serie all’ultima della seconda stagione, ma non ci viene rivelato perché. Poi ci sono i sogni, nè migliori nè peggiori di quelli di tanti.
Non mi piace Grace Anadarko, ma qualcuno dice che c’è un piano divino per tutti noi, anche per quella debosciata…
Tag: Saving Grace
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29 novembre 2009 di agegiofilm
O qualcuno mi spiega il finale oppure la tv mi ha drogato peggio dell’LSD….
Tag: fantapolitica, segreti
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